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Enjoy your holidays in wonderful South Italy: Cilento National Park.

Turismo balneare: il mare Bandiera Blu del Cilento, le spiagge e la costiera

Suggested months: Da inizio Maggio a fine Ottobre

Distese sabbiose per vivere più comodamente lo splendido mare Bandiera Blu o spiagge rocciose, più impervie e ricche di fascino. La costiera cilentana è l'uno e l'altro, in un sapiente alternarsi delle due caratteristiche, da Agropoli fino a Sapri. E così ce n'è davvero per tutti i gusti.

 

Partendo da Agropoli il visitatore può godere dell'attrattiva naturalistica del litorale della Baia di Trentova, che prende il nome dal suggestivo scoglio omonimo e fonde la natura della ricca vegetazione con la bellezza dei fondali. Ma può anche profittare degli ombrelloni e dei lidi della spiaggia antistante il Lungomare San Marco, avendo di fronte la spettacolare insenatura dominata dal promontorio del borgo antico o servendosi dell'attrezzato porto turistico.

 

Le modulazioni di toni sono anche la connotazione della costa di Castellabate che da Punta Tresino, a nord, ad Ogliastro Marina, a sud, offre una serie di paesaggi suggestivi e diversificati. L'aspetto più selvaggio e spettacolare di Punta Tresino, con scogli a picco sul mare e ricca vegetazione è seguito dalla spiaggia sabbiosa della località Lago, meta ideale per le famiglie per servizi e spazi offerti. Qui l'area marina protetta di Santa Maria di Castellabate preserva un ambiente in cui sono anche le architetture storiche a impreziosire il paesaggio naturale.

 

Dalla Torre Pagliarola col Palazzo Perrotti al Porto della Gatte, da Villa Matarazzo a Palazzo Belmonte: questi e altri edifici che si integrano in un contesto di arenili come quelli di Marina Piccola, Punta dell'Inferno, dello Scario e quello del Pozzillo che ci introduce nella frazione successiva del comune di Castellabate, San Marco. Qui le passeggiate panoramiche lungo i costoni rocciosi e sui moli del grazioso porticciolo turistico si alternano agli spazi direttamente a mare, come è il caso della spiaggia della Grotta.

 

Il litorale frastagliato e dominato dalla macchia mediterranea ci conduce poi in uno dei punti più caratteristici e rinomati della costiera cilentana: il promontorio di Licosa, regno di rocce e calette, terra di antichi miti e suggestioni, con l'isoletta omonima su cui spicca il faro. Per ritrovare più comode superfici sabbiose basta spostarsi di poche centinaia di metri, lungo i lidi di Ogliastro Marina, ovvero quelli di Baia Arena e di Punta di Ogliastro.

 

Proseguendo lungo i tornanti della strada panoramica sul mare si affronta il paesaggio spettacolare delle Ripe Rosse, dove, in un contesto boschivo di pini d'Aleppo, le rocce si calano a strapiombo nelle acque, prima di arrivare alla lunga spiaggia costeggiata dalla macchia mediterranea, di Case del Conte, frazione di Montecorice come la più nota Agnone, con il frequentato arenile a ridosso del porticciolo e la successiva spiaggia di Capitello.

 

L'alternarsi di spiaggette sabbiose e seducenti tratti rocciosi in cui la macchia mediterranea quasi si tuffa a mare caratterizzano anche il litorale di Mezzatorre di San Mauro Cilento, che precede immediatamente i lidi di una delle perle del Cilento: Acciaroli. Con le sue acque cristalline e pluripremiate (Bandiera Blu e Cinque Vele), i suoi forniti arenili, il fascinoso paese affacciato sul mare, la località è da tempo tra le più note e apprezzate di questo territorio, meta di turismo nazionale e internazionale anche grazie alla presenza dell'attrezzato porto turistico nobilitato dall'attrazione dell'antica Torre normanna.

 

E per chi ama il mare nelle sue varie sfumature, le alternative non mancano: si passa dalla spiaggia ampia dalla sabbia fine e dorata a quella più stretta a ridosso del porto e delle case, a quella pietrosa e poi ancora ai suggestivi scogli del Caleo. Da qui a Casal Velino è tutto un susseguirsi di scorci mozzafiato, dove i colori del mare, delle rocce e della rigogliosa vegetazione si mescolano dando luogo ad eccezionali punti di richiamo. E dove le discese a mare nascoste tra le piante e gli arbusti portano a calette pietrose paradiso dei bagnanti più avventurosi o in cerca di spazi più esclusivi e riservati.

 

In mezzo c'è Pioppi, delizioso borgo marinaro dove la caratteristica spiaggia di sassi, al cospetto di splendidi fondali e scogliere, nelle sue varie modulazioni, si estende anche a ridosso delle piccole abitazioni del minuscolo centro, in cui spicca il pittoresco Castello Vinciprova che ospita il Museo del Mare.

 

Per ritrovare le distese sabbiose e spazi maggiori basta procedere per Marina di Casal Velino: con i lidi che si susseguono dopo il movimentato porto turistico è il posto ideale per le famiglie e le comitive più o meno numerose e per chi ama praticare sport in spiaggia oltre che il ritrovo serale di tanti giovani nella movida del lungomare.

 

E spazi ancora più estesi li offre l'arenile di Velia che si sviluppa a pochi passi dallo straordinario sito archeologico. Proseguendo con la lunga e frequentata spiaggia sabbiosa di Marina di Ascea, che termina con l'incantevole scogliera di Punta del Telegrafo: una delle immagini "da cartolina" del Cilento, irrinunciabile attrazione naturalistica, tra acque cristalline, ricca vegetazione e peculiarità geologiche.

 

Da qui la costa torna a seguire un corso roccioso e frastagliato, offrendo panorami di rara bellezza. A Marina di Pisciotta una spiaggia di sabbia scura e ciottoli accoglie il turista, davanti al borgo marinaro che conserva antiche tradizioni di pesca (in particolare l'uso della "menaica"). Proseguendo si può optare per il comodo arenile di Caprioli, di rimpetto a un mare dai bassi fondali.

 

Con l'apprezzata spiaggia delle Saline siamo già a Palinuro che più avanti offre un paesaggio ancor più spettacolare. Da Capo Palinuro fino a Marina di Camerota e oltre, è tutta una sfilata di eccezionali suggestioni. Se Capo Palinuro è un paradiso per le escursioni in barca e le immersioni alla scoperta delle sorprendenti grotte marine, la Spiaggia del Mingardo lungo la strada che conduce a Marina di Camerota offre un quadro davvero unico, con i capolavori di roccia (Arco Naturale, scogli del Mingardo e altre opere della natura) e l'arenile che tocca e supera la foce del fiume Mingardo.

 

A Marina di Camerota i visitatori possono scegliere di fermarsi nelle più grandi spiagge vicine al porto turistico, come quella di sabbia dorata di Lentiscelle o quella di colore chiaro di Marina delle Barche. Oppure optare per una imperdibile gita in barca (servizio garantito dalle cooperative presenti nel porto qui come pure a Palinuro) per godere delle meraviglie della costa. Che sono gli straordinari e dalle fogge bizzarre anfratti marini, ma anche le numerose calette e insenature del litorale roccioso. Dalla Baia del Pozzallo alla piccola Cala Bianca (indicata nel 2013 secondo un sondaggio di Legambiente come "spiaggia più bella d'Italia"), alla rinomata Baia degli Infreschi.

 

Ci troviamo in un'area marina protetta (quella di Costa degli Infreschi e della Masseta) e anche il prosieguo dell'itinerario, lungo l'ampio Golfo di Policastro che qui si apre, si fa ammirare per l'infilata di grotte carsiche e attraenti calette accessibili solo via mare. Dalla Grotta del Cannone a Cala Longa e Cala Moresca e Cala dei Morti per toccare Cala del Marcellino e le altre spiaggette vicine (Risima, Sciabica, Gabbiani) e proseguire fino alla Grotta dell'Acqua e alla Grotta della Molara, sede di eccezionali ritrovamenti preistorici.

 

Con Punta Spinosa sovrastata dall'omonima torre siamo già nei pressi di Scario, da scoprire anche nel bel porticciolo turistico. Tappa successiva il litorale di Policastro, lungo il quale le diverse spiagge sabbiose si alternano ad altri tratti caratterizzati da rocce e ciottoli. Una spiaggia rettilinea fatta di sabbia e ghiaia accoglie i visitatori a Capitello, piccola frazione costiera di Vibonati. Poco oltre si incontra il borgo marinaro di Villammare, altra meta balneare frequentata in estate da numerosi turisti nei suoi lidi in cui ghiaia e sassi si sposano con le superfici sabbiose.

 

L'ultima gemma (del resto così la definì Cicerone ai suoi tempi) della costiera cilentana è Sapri, con le sue rinomate spiagge, il bel lungomare che si distende seguendo la curva dell'omonima baia, l'attrezzato porto turistico punto di riferimento per tanti diportisti e con i suoi simboli. Come lo scoglio dello Scialandro sorvegliato dalla statua della Spigolatrice, la "Specola" ovvero il caratteristico torrino del vecchio osservatorio astronomico e la Chiesa di Santa Croce a due passi dal mare.

 

 

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