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Enjoy your holidays in wonderful South Italy: Cilento National Park.

Cilento in bici e mountain bike: sulle tracce del Giro d'Italia

Suggested months: Tutto l'anno, comprese le molte giornate di sole invernali.

Un viaggio in bici nel Cilento offre un'esperienza coinvolgente, potendo spaziare dai paesaggi montani (con irte salite e curve mozzafiato) ai meravigliosi itinerari lungo le coste. Sono molti gli itinerari e i percorsi proposti nel territorio agli amanti della bicicletta, qui proponiamo tre percorsi (corredati da mappa) da cui partire per apprezzare una prima esperienza sui territori dell'interno e sulle coste più attraenti.

 

 

SULLE ORME DEI CAMPIONI DEL GIRO D'ITALIA
L'anello affronta gli ultimi km. che l'organizzazione del Giro d'Italia ha deciso d'inserire come 3^ tappa del 2013 proprio sul nostro splendido territorio. Dopo il consueto passaggio sotto la collina di Velia si affrontano i primi km. in pianura per un adeguato riscaldamento fino alla frazione di Stampella e successivamente si sale sulle orme dei campioni attraversando i piccoli centri rurali di Ceraso (325 mt. slm) e S. Barbara (275 mt. slm). Da qui inizia lo spettacolo della salita finale: 6 km. con pendenze mai ardue e regolari (5 – 6%) e col bosco a castagneti che cinge la strada alternandosi a scorci meravigliosi verso il mare tra i fitti alberi. Lo scenario intorno cambia registro e la voglia di pedalare verso la storia del ciclismo alimenta gli sforzi. La meta è una sosta ristoratrice unica alle fresche acque surgive delle fontane in località "Pantane", il centro storico da visitare attende i pedalatori, non c'è traffico e non ci sono rumori molesti se non quelli della natura incontaminata: siamo a Mandia (504 mt. slm), estrema frazione del comune di Ascea di soltanto 281 abitanti. Finita la visita in un altro mondo rispetto a quello contemporaneo ci si allontana in punta di piedi per non turbare la tranquillità intorno e si sale leggermente verso la frazione di Catona ( GPM Giro d'Italia 2013 ).

 

Da Catona parte una discesa divertentissima e panoramicissima apprezzata dagli specialisti per la sua tecnicità e chi vorrà potrà divertirsi ad affrontare i mitici "Gironi" che hanno messo in difficoltà anche gli atleti professionisti per i continui tornanti a gomito intervallati da brevi tratti in rettilineo sempre contornati dagli Ulivi secolari tipici della zona. Giunti a Terradura (205 mt. slm) un breve strappo in salita porta ad Ascea Capoluogo (235 mt. slm), è l'ultima fatica di giornata, di qui si continua a scendere col vento in faccia fino al mare!

 

 

 

L'ANELLO DEL MARE E I MONTI DEL BASSO CILENTO
Dopo 15 km. di pianura attraversando le frazioni basse di Velina ed Omignano Scalo per la Via Pedemontana ai piedi del mitico Monte della Stella, si rivolgono le bici alle montagne del Parco Nazionale cominciando a salire su strade poco trafficate e molto belle per tutti gli appassionati delle due ruote in direzione del comune montano di Orria (600 mt slm), la pendenza alterna tratti medio-facili al 3 – 4 % fino a strappi che lambiscono il 10% e dopo 12 km. si giunge alla frazione di Piano Vetrale noto quale paese dei Murales nonché patria natia del celeberrimo pittore del '600 Paolo de Matteis. Murali enormi e splendidi dipinti che ornano quasi tutte le facciate esterne delle case. Opere di artisti italiani e stranieri, raffigurano le scene più variegate, partendo da personaggi fiabeschi, continuando con i segni dello zodiaco e le scene di tradizioni popolari.

Proseguendo sulla collina è d'obbligo il passaggio al borgo di Gioi Cilento per godere di una vista panoramica unica e perdere quasi il senso dell'orientamento in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.


Uno dei momenti più attesi del tour è la dovuta sosta ristoratrice per assaggiare insaccati di suino dai sapori antichi, vera arte gastronomica, pregevolezze degne dell'appellativo D.O.P. come la soppressata di Gioi Cilento. Lasciato Gioi alle spalle si pedala circondati dalle montagne fino all'incrocio di Stio (noto per la produzione di Castagne e per varie iniziative folcloristiche tra cui i "Cicci 'mmaretati", festa tipica che si svolge in estate in cui si offre ai visitatori la tradizionale e ricca zuppa di legumi Cilentani), di qui un piacevole saliscendi in falsopiano lontani dai rumori cittadini e dallo smog attraverso la comunità montana Gelbison-Cervati fino al borgo di Moio della Civitella (515 mt. slm) sito ai piedi del Monte Civitella (818 mt slm) la cui scalata è breve ma molto dura (pendenze che arrivano fino al 18-20%) per giungere alla sommità dove sono stati scavati i resti di mura greche e di costruzioni di età romana, in età magnogreca vi era infatti ubicato un avamposto difensivo (Prourion) della città di Elea.

 

La zona degli scavi raggiungibile in bici è molto affascinante sotto il profilo paesaggistico ed archeologico. Finita la visita al Monte Civitella si prosegue per il successivo passaggio in bici attraverso le frazioni di Pellare ed Angellara fino a Vallo della Lucania (Principale centro urbano della zona, sede degli uffici pubblici e degli istituti d'istruzione secondaria). La successiva discesa fino alla costa è certamente gradita con il mare e la Torre di Elea-Velia a fare da traguardo per la fine del giro!

 

 

 

COSTIERA NORD E CASTELLI
Lambendo piccole località caratteristiche come Pioppi (seconda patria di Ancel Keys fondatore della dieta Mediterranea) – Acciaroli ( borgo di pescatori col suo mirabile porticciolo) – Castellabate (Splendida terrazza naturale già location del film di successo Benvenuti al Sud), dopo circa 20 km. di gradevole saliscendi con pendenze poco impegnative si sale in collina verso la frazione di Perdifumo (amata residenza del filosofo Gian Battista Vico) per poi giungere dopo diversi km. di salita piacevole allo scollinamento di Mercato Cilento (550 mt. slm), nodo viario storico per passaggio e commercio del Cilento il cui nome deriva appunto da un antico mercato che vi si svolgeva nei tempi antichi. Siamo vicini e possiamo osservare la meraviglia della sua cima: ecco il Monte della Stella (1100 mt. slm) riserva naturale e sede di un importante osservatorio del volo.

 

La discesa di circa 15 km. allevia le sofferenze dei ciclisti regalando scorci impagabili sul versante del golfo di Agropoli per poi risalire per circa 3 km. verso lo storico borgo fortificato di Rocca Cilento (630 mt slm) dove è d'obbligo una visita al Castellum Cilenti ( Castello fortificato risalente circa all'anno 1000 D.C. ). Da Rocca a Lustra il passo è breve ma la discesa sul pavèe è molto divertente ed inclinata! Lontani dal traffico si attraversano le frazioni del Comune di Lustra dai nomi quanto mai conformi al paesaggio: Selva – Corticelle – Pontirossi di qui si ritorna alla civiltà col passaggio nell'abitato di Omignano Scalo e di Vallo Scalo e si ricomincia a salire sulla strada amatissima ai cicloamatori locali detta Tempa del Capitano per 5 km. con pendenze fino al 5% ed ultimo Km. fino al 8% max. in direzione del prossimo castello fortificato, altra vedetta storicamente importante del Cilento: siamo a Castelnuovo Cilento, altra vedetta medievale di tutto il comprensorio Cilentano, dove un artista locale vissuto nel xx sec. ha lasciato la sua particolarissima testimonianza erigendosi un monumento funebre in stile "Gaudì" interamente rivestito di sassolini di fiume, particolarissime le figure e le forme neogotiche dell'opera che è possibile visitare nel cimitero comunale. Il rientro riporta gli avventurieri dove tutto è cominciato più di 2000 anni fa: Elea-Velia ( Patria della filosofia Eleatica e culla della cultura della Magna Graecia ).

 

 

 

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