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San Giovanni a Piro


CENOBIO DI SAN GIOVANNI BATTISTA
A San Giovanni a Piro, alle falde del Monte Bulgheria, sorge il complesso bizantino di San Giovanni Battista. A differenza dei numerosi altri che caratterizzarono il Cilento, ormai ridotti a ruderi, quest'ultimo conserva una propria integrità strutturale e l'imponenza architettonica della Chiesa e della Torre merlata alta circa 15 metri e costruita a scopo di difesa e di avvistamento sul mare.

La fondazione del Cenobio risale all'anno 990, ad opera di monaci bizantini provenienti dall'Epiro. Questi ultimi diventarono dei veri e propri baroni della zona con la più ampia autonomia giurisdizionale, sia nel campo spirituale che in quello temporale, che si estendeva da Camerota fino a S. Nicola di Grisolia in provincia di Cosenza.

Durante il periodo di massimo splendore del monachesimo bizantino nel Cilento e nel Vallo di Diano, il Cenobio di San Giovanni Battista fu uno dei più fiorenti, per ricchezza patrimoniale e culturale. Ad esso fecero capo importanti personalità culturali del tempo, fra le quali il cardinale Bessarione e l'umanista Teodoro Gaza.

Al Cenobio apparteneva la celebre stauroteca di scuola bizantina, oggi nel Duomo di Gaeta, cui fu donata nel lontano 1534 dal Cardinale Tommaso De Vio. Si tratta di una piccola croce pettorale in oro, decorata su entrambe le facce con smalti policromi. Come tante altre croci orientali, ha i bracci verticali alquanto più lunghi di quelli orizzontali ed il braccio inferiore più lungo di quello superiore. Sul lato anteriore appare l'immagine di Gesù Crocifisso, mentre su quello posteriore, al centro della croce, in posizione dominante, vi è la figura della Vergine in piedi, che tende le mani in avanti tenendo i gomiti stretti al corpo, in un gesto poco comune di preghiera. La circondano quattro busti di Santi, ognuno con il proprio nome siglato.

L'apertura avviene su prenotazione nel periodo invernale, mentre dal 15 giungo al 15 settembre è aperto tutti i giorni dalle 16.30 alle 19.30.

Per ulteriori info: www.comunedisangiovanniapiro.it – 0974.983007

 

 

SANTUARIO MARIA SS. DI PIETRASANTA
Originariamente piccola cappella rupestre eretta intorno al 1200 dai monaci italo-greci, che ne curavano il culto e l'amministrazione. La statua della Madonna, da loro scolpita nella monolitica pietra del Monte Picotta, rimanda proprio alle caratteristiche classiche dell'iconografia bizantina: il Bambino in piedi sulle ginocchia della Madre, che alza la mano destra nel segno di benedizione, e lo sguardo della Madonna rivolto all'infinito. Divenuto oggi un più grande complesso religioso, è meta abituale di numerosi fedeli.
Leggi la scheda dedicata per approfondire

 

 

SENTIERI
Sentiero del Marcellino - A picco sul mare (leggi scheda itinerario Trekking)
Dal panoramico Pianoro di Ciolandrea (519 metri s.l.m.), a strapiombo sul mare, parte il sentiero che conduce sulla spiaggia del Marcellino o dei Francesi. La discesa, inizialmente in lieve pendenza e su di una agevole strada sterrata, diventa gradualmente più impervia, per cui si consiglia la più cauta attenzione. Immerso tra ginestre, mirti e corbezzoli, si affaccia su imponenti torri costiere e suggestive calette.

Lasciando alle spalle il massiccio calcareo-dolomitico del Bulgheria (1.225 metri), l'orizzonte si apre tra il Golfo di Policastro, la costa calabro-lucana e, nelle giornate nitide, le isole Eolie.

 

Sentiero del Ceraseto - Sulle orme dei monaci bizantini
Poco dopo la bianca chiesetta cimiteriale che si erge alle spalle del Cenobio, un sentiero agevolmente percorribile conduce alla Grotta del Ceraseto. Dopo circa mezz'ora di cammino si giunge ai piedi della Grotta, scavata in un costone roccioso del Monte Bulgheria (1.225 m) e di cui sono visibili i ruderi di possenti mura difensive erette dai monaci bizantini.

 

Sentiero della Manna – La via della fede
Dalla Cappella della Martellata un antico tratturo conduce al Santuario di Maria S.S. di Pietrasanta. Il sentiero si insinua in una fitta vegetazione mediterranea, tra pini e ginestre; conduce ad una fonte di acqua ritenuta miracolosa (cosiddetta "della Manna"), per poi sboccare sul piazzale del Santuario.

 

Sentiero degli Eremiti – Verso la vetta del Bulgheria
La risalita verso la vetta del Monte Bulgheria (1.225 m. slm) inizia laddove è situato il campo sportivo. Tra una rada vegetazione a macchia, in cui spiccano ricoveri pastorali, il sentiero si inerpica ripidamente verso la cima montuosa. Da lassù si apre un'ampia veduta panoramica sull'intera costa calabro-lucana e tra il Golfo di Policastro e Palinuro.

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