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Dalla Fontana dei Caciocavalli al Monte Cervati


Dislivello: da Piaggine 1.309 mt, dalla Fontana dei Caciocavalli 641 mt.
Difficoltà: medio/alta
Durata: da Piaggine ore 4,45, dalla Fontana dei Caciocavalli ore 2,45

 

Dalla parte bassa di Piaggine (denominata Ponte) a quota 590 mt., dopo aver superato il ponte sul Fiume Calore, si prende la Strada Provinciale Cervati passando vicino alla Fontana dell'Acqua dei Cavalli a quota 805 mt. per poi attraversare il Piano di Roti a quota 954 mt.

 

Al bivio per Rofrano, a quota 955 mt,sulla sinistra si prende una strada sterrata, che procede verso il Cervati tra praterie e conche carsiche, lungo il tracciato dell'acquedotto del Calore, entrando poi nella faggeta, attraversata da ruscelli dalle acque limpide.
Dopo 500 mt si lascia a sinistra la strada fondovalle in cemento per continuare a salire lungo la sterrata a destra.

 

Dopo circa 6 Km. si giungerà alla Fontana dei Caciocavalli (sulla sinistra) a quota 1.258 mt (40.18.37 LN-15.27.83 LE).


Qui c'è un'area di sosta attrezzata con possibilità di riposarsi davanti a un camino sotto una tettoia o cuocere carne o altri alimenti sulla brace. Davanti alla fontana una piana carsica si riempie di neve in inverno, formando al suo sciogliersi un laghetto di acque cristalline.

 


Da qui si può proseguire a piedi lungo la strada sterrata, di tanto in tanto tagliando le curve fino a giungere ad un bivio (a 1.369 mt, 40.18.25 LN-15.28.66 LE), dove a sinistra si andrebbe verso il Piano degli Zingari, mentre si prenderà a destra la strada sterrata che sale per circa 3 Km fino a terminare in una radura del bosco. Da qui sale una strada sterrata più piccola ed impervia per qualche centinaio di metri che poi curva a sinistra per giungere ad un pianoro nella faggeta che si dovrà attraversare tenendo la sinistra e salendo per qualche centinaio di metri nel bosco fino a giungere in un'ampia radura con un rifugio.

 


Poco prima del rifugio sulla sinistra si osserva il tronco di un vecchio albero abbattuto da un fulmine, abitato da numerosi animali che vi scavano le loro tane, tra cui il Picchio.
Da qui si potranno osservare, sulla sinistra, il crinale del Monte Cervati e il sentiero ("tratturo" in dialetto cilentano) che ci porterà in cima al Cervati. Il sentiero attacca a salire al limite tra il bosco e la radura, ha un'ampiezza di circa un metro e mezzo di pietrisco e sassi e segue obliquamente il crinale della montagna tra ripidi tornanti portandoci fino al pianoro sulla cima, da cui si potranno raggiungere la Cappella e la Madonna della Neve, sul limitare delle pareti rocciose del massiccio.