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La Via Silente: Cicloturismo sostenibile nel Parco del Cilento, Diano e Alburni
Redazionali

Da anni ormai si sente parlare di tentativi di destagionalizzazione del turismo sul territorio cilentano, ma poco si è fatto per cambiare l’offerta, rimanendo sempre troppo legati a ciò che si muove lungo la fascia costiera e trascurando infelicemente le zone interne. Il cicloturismo, se adeguatamente supportato, potrebbe risolvere in tempi relativamente brevi i problemi di numerosi operatori del settore turistico essendo uno dei pochi segmenti del turismo che ha effetti positivi ed immediati sulla destagionalizzazione e sulle presenze di turismo straniero.

 

Il momento più opportuno per partire in sella alla propria bicicletta corrisponde difatti alla nostra mezza e bassa stagione, ossia a quei mesi non ancora troppo caldi che vanno da Marzo a metà Giugno o a quelli non ancora freddi di Settembre , Ottobre e Novembre.

La pianificazione di un percorso ciclabile ad anello sul territorio ridurrebbe quindi a tre il numero dei mesi “scoperti” per chi opera nel settore del turismo nel Cilento e nel Vallo di Diano e, cosa ancora più importante, sposterebbe verso l’interno i visitatori , garantendo un flusso costante di presenze, senza però danneggiare gli operatori sulla costa.

 

Altro effetto positivo potrebbe essere la crescita del turismo straniero sul nostro territorio. La vacanza sulle due ruote sta infatti conquistando sempre maggiori consensi fra i popoli del Nord Europa ed in particolar modo in Germania dove l’incremento negli ultimi cinque anni è del 15%  Sono proprio i ciclisti provenienti dai paesi dell’Europa settentrionale infatti che preferiscono spostarsi in quei periodi corrispondenti alla nostra mezza e bassa stagione perché nelle loro città è ancora troppo freddo.

Un territorio come il Cilento, caratterizzato da straordinari paesaggi e soprattutto clima mite, rappresenta un richiamo troppo forte per rimanere inascoltato. L’errore più grande è di farsi trovare impreparati e di non saper accogliere adeguatamente il cicloturista affiancando ad un percorso attraente un sistema coordinato di servizi e comodità.

Nell’analisi degli aspetti positivi del passaggio di un percorso cicloturistico in territorio cilentano, non va trascurato l’effetto sulla conservazione dei luoghi mediante il recupero della viabilità minore già esistente rappresentata per esempio dagli argini fluviali o delle vecchie mulattiere.

Queste vie vanno ovviamente recuperate con interventi di ripristino, segnalate tramite cartellonistica, cartografate e valorizzate. Il passaggio del percorso consente tra l’altro di poter operare un controllo su vasta scala degli abusi di natura ambientale che sempre più spesso vedono come protagonista il nostro territorio; basti pensare alla cattiva abitudine di abbandonare rifiuti lungo il margine stradale o lungo i fiumi.

 

Concludendo, l’esistenza di un percorso adeguatamente segnalato e periodicamente attraversato da un flusso di visitatori che, a “velocità ridotta”, osservano, consumano, acquistano, controllano, apprezzano, non può che valorizzare le zone attraversate, anche quelle che risultano marginali rispetto al turismo di massa, esercitando ricadute positive sull’economia locale e favorendo la nascita di nuove iniziative imprenditoriali turistiche.

 

 

CHE COS’E’ LA VIA SILENTE
La Via Silente è un ciclopercorso ad anello lungo 592 km che, partendo da Castelnuovo Cilento, e dopo aver fiancheggiato un primo tratto di costa, si inoltra verso l’interno spingendosi fino al Vallo Di Diano per poi rientrare nel Cilento propriamente detto in prossimità del paesino di Sanza. Di qui circa 200 km separano il viandante dalla vetta del Monte Gelbison, meta di consacrazione di un cammino in una terra meravigliosa, ultima entusiasmante fatica prima del rientro a CastelnuovoCilento.

 

 

COME E’ STRUTTURATO IL PERCORSO

I 592 km di percorso sono stati suddivisi in 15 tappe, tenendo conto di alcuni importanti parametri - Grado di difficoltà ( calcolato incrociando chilometri lineari e dislivelli)
- Attrattività del percorso ( presenza di siti di interesse naturalistici, storici, ecc.)
- Presenza lungo il percorso e nei paesi di tappa di strutture ricettive (agriturismi , B&B, ristoranti)

Il tracciato è stato inizialmente testato da Simona e Carla, ideatrici del progetto e rispettivamente Presidente e Vice Presidente dell’associazione “La Via Silente” che da più di un anno lavora all’infrastruttura turistica. In una seconda fase si è passati a tracciare il percorso con strumentazione GPS; le tracce, cosi ottenute, sono andate a completare la documentazione descrittiva per ciascuna tappa, già inserita nel sito www.laviasilente.it (in via di completamento)

 

Le 15 tappe della Via Silente
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TAPPA 1 CASTELNUOVO CILENTO – POLLICA  37.38 km

TAPPA 2 POLLICA – VATOLLA  49.45 km

TAPPA 3 VATOLLA – CICERALE  26.26 km

TAPPA 4 CICERALE – FELITTO  45.61 km

TAPPA 5 FELITTO – PETINA  56.90 km

TAPPA 6 PETINA – ROSCIGNO  28.45 km

TAPPA 7 ROSCIGNO - TEGGIANO  30.08 km

TAPPA 8 TEGGIANO – SANZA  39.94 km

TAPPA 9 SANZA – MONTE CERVATI – SANZA  56.80 km

TAPPA 10 SANZA – CASALETTO SPARTANO  40.94 km

TAPPA 11 CASALETTO SPARTANO – SAN GIOVANNI A PIRO  40.22 km

TAPPA 12 SAN GIOVANNI A PIRO – PALINURO  27.08 km

TAPPA 13 PALINURO - CERASO  37.65 km

TAPPA 14 CERASO - MONTE GELBISON  20.83 km

TAPPA 15 MONTE GELBISON – CASTELNUOVO CILENTO  54.42 km
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TOT 592 km

 

 

 

IL SISTEMA DI ACCOGLIENZA
Gli operatori turistici distribuiti lungo il percorso diventano attori principali del progetto in quanto garantiscono i livelli minimi di offerta ed un punto di riferimento costante, non solo per quanto concerne l’accoglienza in se e per se, ma anche per tutto quanto riguarda le informazioni relative alla Via Silente. Essendo presenti sul territorio garantiscono altresì (ognuno per la sua tratta) il monitoraggio costante del percorso e l’individuazione e segnalazione di eventuali punti critici (Interruzioni, tratti franati, deposito illecito di rifiuti lungo la Via ecc.) La Via Silente diventa anche Sistema di Controllo Territoriale.

 

 

LA SILENTINA
La Silentina è una sorta di carta d’identità, un documento che attesta che la persona che ne è in possesso sta percorrendo la Via Silente. Il viandante dovrà averla sempre con se per essere identificato come tale e avere accesso allevstrutture di accoglienza con uno sconto del 20% sul prezzo di partenza. Al costo, comprensivo di sconto, verrà aggiunto 1 euro, che andrà come contributo all’associazione “la Via Silente” per coprire le spese di promozione dell’infrastruttura. In ogni luogo dove sarà ospitato, il Viandante riceverà un timbro, fino al completamento della Via con il rientro a Castelnuovo Cilento.

 

 

 

VisitCilento.com vi terrà informati su tutti gli sviluppi del progetto,
sia dal punto di vista dei turisti che da quello degli imprenditori interessati.

 

 • Guarda il video della presentazione

 

Le località
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