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Cardile


Cardile, fondato lungo la dorsale di una collina, presenta un notevole dislivello altimetrico tra un punto e l’altro del paese, tanto che nel catasto conciario del 1754 veniva diviso in tre parti: Piedicardile, Mezzocardile, Capocardile. Si consideravano, inoltre, come punti di riferimento nella toponomastica: la chiesa, il palazzo baronale, le piazze e i vicoli principali.

 


La chiesa, costruita probabilmente agli inizi del XV sec., è dedicata a San Giovanni Battista. Sin dalla sua fondazione, essa era costituita da una sola navata; il soffitto era a cassettoni di legno, al centro del quale vi era un dipinto del santo, mentre gli archi reggevano una volta a crociera. Nel corso degli anni ha subito numerose modifiche ed oggi la chiesa presenta nicchie laterali dove sono collocate le statue dei santi e le sue pareti, a seguito del restauro del 1995, sono state arricchite di murales raffiguranti alcuni momenti della liturgia, eseguiti dalla pittrice Gabriella D’Aiuto. La Chiesa di San Giovanni Battista custodisce una statua lignea settecentesca di pregevole valore di San Giovanni, un antico organo a canne e un settecentesco crocefisso della confraternita in cartapesta.

 


Il palazzo baronale si estendeva dalla platea delli venti all’abitazione della famiglia Riccio; al palazzo erano annesse le prigioni, la corte baronale e il frantoio. La platea la lavata (il termine lavata indicava una presa d’acqua pubblica) era in passato la piazza principale del paese; in questa piazza furono esposte le teste dei fratelli Riccio durante i moti del 1828.
La strada che unisce Capocardile e Piedicardile si dirama in varie direzioni, dando origine ad un’intricata serie di passaggi con volta in pietra che conducono nelle abitazioni e negli orti attigui (“Lo Vaglio”, “L’Orto di Gallo”, “Lo Pizzo di Fusco” e “L’Arco della Chiesa”).

 

Tutte le case del centro storico furono costruite su archi con volta a tutto sesto, in quanto la natura rocciosa del terreno e il dislivello altimetrico consentiva di costruire le abitazioni senza fondazioni, poggiandole direttamente sulla roccia sedimentaria. Nel suo interno sono ubicati antichi frantoi, il palazzo baronale, la piazzetta dove vennero esposte le teste dei fratelli Riccio durante la rivolta del 1828 (l'associazione “Martiri Riccio” ha realizzato anche un film sulla storia), la cappella di San Rocco. Interessante è il sentiero naturalistico che unito dal ponte medievale a spina d'asino si conclude con la cappella della Madonna del Carmine, di origine basiliana, costruita sul precipizio di una rupe e che guarda sulla vallata dell'Alento.

 


Da visitare “Cardile in miniatura”, che con una struttura di oltre 30 mq, riproduce in scala l'antico borgo di Cardile con statuine in movimento, raffiguranti gli antichi mestieri della civiltà contadina e dell'artigianato di un tempo.

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