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Moio della Civitella e Pellare


Gli Scavi della Civitella riportarono alla luce mura da terrazzamento costituite da grossi blocchi squadrati, frammenti di tegole, vasi, una porta ad arco e varie fondazioni risalenti al IV sec. a.C.
Gli elementi emersi fanno pensare ad un centro fortificato, con funzioni di controllo delle valli convergenti verso il mare di Velia. La frequentazione del colle è documentata dalla fine del VI sec. a.C., da alcuni frammenti ceramici raccolti in superficie, ma è a partire dalla metà circa del IV sec. a.C. che inizia la costruzione di una possente cinta fortificata, articolata in due circuiti che racchiude il colle su tre lati; il lato a Nord è difeso naturalmente dallo strapiombo della roccia.
La costruzione della cinta ha richiesto tempi lunghi e maestranze specializzate; i blocchi di arenaria locale sono perfettamente tagliati e squadrati e messi in opera a filari paralleli, conservati, in alcuni tratti per un'altezza di 5/6 filari.


Delle diverse porte che consentivano l'accesso all'abitato, una in particolare sul lato meridionale, si è conservata meglio. La porta presenta un complesso sistema di difesa ed è costituita da un lungo e stretto corridoio che accede ad un vano rettangolare che, a sua volta, si restringe nel vero e proprio ingresso chiuso dalla porta di legno di cui rimangono i cardini tagliati nella pietra e la traccia del battente. Sul pianoro centrale del colle è stato esplorato, in piccolissima parte, l'agglomerato di case, di cui si conosce ancora poco la planimetria e l'organizzazione dei vani.
Anche la scoperta di uno spiazzo scoperto, basolato, non ha trovato ancora una valida spiegazione e solo un'esplorazione più ampia potrà consentire una lettura complessiva dell'abitato. A breve distanza è stata individuata un'altra struttura, più complessa che, la presenza di un deposito votivo, connota come un edificio di tipo culturale.

 

 

Il Museo della Civiltà Contadina Del Cilento
Realizzato con il patrocinio ed il concorso finanziario del comune di Moio, è il risultato di un'interessante iniziativa didattica delle scuole elementari di Moio - Pellare.
Il museo costituisce una rassegna ampia, pressocchè completa ed anche spettacolare di quanto attiene alla attività e alla cultura del mondo rurale.
Il Museo si articola in numerose sezioni, dele quali le più ricche ed interessanti sono: Sezione domestica; Sezione tessile; Sezione olivicola; Sezione cerealicola; Sezione vincola; Sezione storico-religiosa.

 


Mojoca - il festival degli artisti di strada
www.mojocafestival.com
Il Mojoca Festival Artisti di Strada nasce da un'idea dell'attuale Presidente Giovanni Bertone nel gennaio del 2007 e si svolge nel centro storico di Moio della Civitella. Le esibizioni degli artisti occupano vie, vicoli e piazze dalle ore 21.00 alle ore 02.00. L'antico borgo si trasforma in un animato e colorato teatro a cielo aperto dove si incontrano acrobati, giocolieri, musicisti, clown, sapienti e abili manipolatori di gesti senza tempo. Musica, grandi esibizioni circensi, strepitose evoluzioni acrobatiche, esilaranti spettacoli e raffinate performance, colori e passioni mescolati dal grande respiro dell'arte di strada. Il Mojoca è arrivato alla settima edizione e il 2012 è stato il primo anno in cui si è passati da due a tre giorni di Festival.

IL termine Mojoca è un gioco di parole, un anagramma composto dalla parola "Moio", il paese cilentano ai piedi della Civitella e teatro del festival, e dal termine " joca", verbo dialettale che vuole dire giocare e che nella sua forma imperativa diventa gioca! , divertiti!

Gli artisti che si esibiscono sono suddivisi in due sezioni: CARTELLONE PRINCIPALE e SEZIONE OFF.

Le postazioni del Cartellone Principale sono 15. Alla sezione Off sono invece dedicate 8 postazioni. Fino alle 2 del mattino sono 23 gli spettacoli in contemporanea.

Il centro storico di Moio fornisce scorci davvero suggestivi e grazie a giochi di luce e trovate scenografiche ogni postazione diviene un piccolo teatro all'aperto dove l'artista può esibirsi "a misura" di pubblico.

 

 

ReWine - la festa del vino
rewinepellare.com
Pellare si trasformerà nel regno del gusto, dei sapori, delle tradizioni, dei profumi e delle seduzioni del palato e della gola, dove tutti si divertono, dove tanti si ritrovano a mangiare, ballare e brindare insieme!
I "vini rossi" della località collinare cilentana tornano protagonisti nella due giorni dedicata al prezioso frutto delle uve locali, organizzata nel centro storico del paese.
Principi saranno anche tanti gustosi piatti e prodotti tipici del luogo, dalle foglie e patate ai fusilli, dalle pizze fritte al soffritto, dall'agnello al cinghiale, che sarà possibile gustare tra i vicoli e le piazze del suggestivo Borgo DiVino. Vi aspettano tradizione e cultura, storia, vigneti e cantine, come anche la buona cucina cilentana del nostro territorio. Una rinnovata occasione per apprezzare la storia, la cultura, le tradizioni locali, la realtà e le tipicità del territorio, l'accoglienza e l'enogastronomia della terra di Pellare e del Cilento.

 

Dove alloggiare in zona
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La casa al piccolo borgo

Vallo della Lucania - Angellara

Entro 30 min. dal mare

Da € 48,00
B&B / a pers.


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Villa Vincenza country house

Vallo della Lucania

Entro 30 min. dal mare

Da € 45,00
B&B / a pers.


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B&B La Casa di Lidia

Gioi - Cardile

Entro 30 min. dal mare

Da € nd.


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Oasi della pace

Gioi

Località in Collina

Da € 32,00


Dove mangiare in zona
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L'Alchimista: vineria, birreria, degusteria

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