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Oasi del fiume Alento


L'Oasi Fiume Alento è una riserva naturale che per le sue caratteristiche di biodiversità è stata riconosciuta nel 1992 dalla Comunità Europea, come area AREA SIC (Sito di Importanza Comunitaria) .

Cuore vitale dell'area è il Fiume Alento che, con il suo corso, percorrendo l'intero paesaggio, incontra i diversi habitat e tipologie forestali tipici del territorio, quali macchia mediterranea, foresta a galleria e bosco misto di latifoglie. Abitata da specie di animali a rischio di estinzione come la lontra, l'Oasi si presenta come un prezioso paradiso terrestre da proteggere e tutelare. Importante creazione umana, in questo contesto, è stata la realizzazione della Diga Alento, polo idrico realizzato per rappresentare il perfetto equilibrio tra ingegneria e ambiente. Il lago artificiale ha una capacità di accumulo di oltre 26 milioni di m3 di acqua e rappresenta un polo idrico di importanza strategica per tutto il territorio. In questo specchio non è raro incontrare il piumaggio variopinto degli aironi cinerini e coturnici, merli acquaioli e piccoli trampolieri, che attratti dall'azzurro dell'acqua vi soddisfano la propria sete. Qui la natura è davvero invitante.

 

È possibile fare escursioni, trekking, praticare il birdwatching, avere lezioni di equitazione, fare il tiro con l'arco, pescare nel lago e visitarlo con battello o pedalò. Infine, un'area attrezzata (con bar, ristorante, zona pic-nic e spazio giochi per bambini) permette agli ospiti di rilassarsi e godersi la giornata pienamente. Rispetto al territorio, oggi l'Oasi si trova in una posizione strategica, equidistante dai due principali parchi archeologici del territorio - l'area dei templi di Paestum a Nord e l'antica città di Elea-Velia più a Sud, nel Comune di Ascea - a pochi chilometri dalla rinomata area costiera, immersa nella quiete boscosa dell'entroterra e, tuttavia, facilmente raggiungibile tramite la S.S. 18.

 

L'area è percorsa da una rete di sentieri, costantemente tenuta in ordine, che consente agli amanti della natura di godere appieno della bellezza e tranquillità dei luoghi. Vicino ai laghetti seminaturali sono stati approntati vari punti di osservazione per gli appassionati di bird-watching.

 

 

L'area dell'Oasi segue il percorso del fiume, incassato e stretto nei primi tratti, dalla montagna alle basse colline, calmo e fluente tra meandri quando la valle si apre alla piana e, da lì, al mare Tirreno. Il complesso della diga Alento costituisce il cuore dell'Oasi, il luogo dove ambiente e tecnologia interagiscono in sinergia. L'opera è stata progettata e realizzata con l'obiettivo di mitigare il più possibile l'impatto ambientale che lo sbarramento avrebbe inevitabilmente creato interrompendo il naturale fluire delle acque e sconvolgendo l'alveo del fiume.

 

Tra i più importanti interventi di riqualificazione ambientale effettuati, vi è la realizzazione di sette laghetti seminaturali a valle della diga, con una profondità variabile da pochi decimetri ad un metro e mezzo, ed alimentati, in caso di necessità, direttamente con l'acqua dell'invaso tramite condotta interrata. In questo modo si è ottenuta una vasta zona semi-umida, ricca di vegetazione acquatica, adatta ad offrire rifugio e tranquillità all'avifauna locale e a favorire il ripopolamento della fauna autoctona disturbata quando il cantiere era in corso. In breve, nel volgere di pochi anni si è potuto ripristinare l'habitat naturale.

 

Oggi, l'Oasi Fiume Alento grazie al suo vasto territorio che dalle zone montuose scende quasi al mare, presenta diversi tipi di vegetazione: lungo le pendici dei rilievi, la macchia mediterranea (caratterizzata dal leccio, dall'olivastro e, tra gli arbusti, dal lentisco, dal mirto e dalla fillirea) seguita, salendo in quota, dal bosco misto di latifoglie, ricco soprattutto di querce, roverelle e ontani napoletani; lungo il fiume, dove la portata d'acqua è maggiore, prende il sopravvento la foresta a galleria con i caratteristici salici bianchi e rossi, il pioppo bianco e nero, l'ontano nero. Tale diversità di habitat ha consentito l'insediamento stabile di diverse specie animali, alcune delle quali di altissimo valore conservazionistico. L'areale è popolato, anche, da grossi ungulati, volpi e da una ricchissima avifauna, non solo acquatica, tra cui vi sono il martin pescatore, l'usignolo di fiume, la ballerina gialla. Una biodiversità tanto preziosa ha fatto sì che l'Oasi Fiume Alento fosse dichiarata area SIC, Sito di Importanza Comunitaria IT 8050012, e come tale entrasse a far parte della più vasta rete europea Natura 2000, stabilita dalla direttiva europea Habitat.

 

Per info: 347.1531360

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