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Castellabate (Santa Maria di)


Santa Maria di Castellabate è la frazione maggiore del comune di Castellabate (più popolosa anche del comune stesso). Meta turistica estremamente apprezzata, è sede dell'area marina protetta di Santa Maria di Castellabate.


La "frazione Lago" nel Comune di Castellabate è, da sempre, tra le mete preferite dei vacanzieri che scelgono Castellabate. Sabbia bianca, scogli a picco sul mare (in località Punta Tresino), acqua cristallina, fondali meravigliosi fanno di questa zona un piccolo angolo di paradiso. La frazione Lago è particolarmente adatta per le famiglie che qui trovano servizi eccellenti anche sulle spiagge attrezzatissime, ospitalità, parchi attrezzati per i bambini.

 

Da visitare, la spettacolare Punta Tresino, porta d'accesso del Parco del Cilento.
E' un'area ricca di vegetazione mediterranea ancora incontaminata. Ottima per il trekking.
Oltre a queste caratteristiche naturali, la "Zona Lago" è piena di bar, ristoranti, appartamenti da fittare, dispone anche di un cinema all'aperto per le calde sere d'estate, hotel e strutture per bambini, anche di notte ha una vita abbastanza movimentata.



Santuario di Santa Maria a Mare
Composto da tre grandi navate e un campanile a base esagonale, è stato edificato nel 1836 su una cappella già esistente nel XII secolo nei pressi della spiaggia di Marina Piccola. La scelta di dedicare il tempio di culto a Santa Maria a Mare è dovuto alle numerose famiglie giunte da Maiori con l'emigrazione del XVIII secolo, molto devote alla Madonna del loro paese natio. Nel 1911 la Chiesa venne riconosciuta parrocchia autonoma rispetto a quella di Castellabate. Nel 1985, a causa dei danni del sisma del 1980 alla struttura già fatiscente, la chiesa fu chiusa al culto per motivi di restauro fino al 4 giugno 1990. Nel 2007 la chiesa di Santa Maria a Mare è stata elevata a santuario.

 

Torre Pagliarola e Palazzo Perrotti
Sono svariate le torri costiere dislocate su tutto il territorio che fanno parte del sistema difensivo predisposto a Castellabate per avvistare le imbarcazioni saracene che si avvicinavano alla costa con l'intento di depredarla o conquistarla e offrire alle popolazioni locali cosi una prima difesa dai possibili invasori. La torre meglio conservata è quella normanno-aragonese della Pagliarola (o come meglio conosciuta in loco torre Perrotti), che accorpata al palazzo dei baroni Perrotti domina la Marina Piccola di S.Maria. L'origine viene fatta risalire nell'epoca medievale, ma è stata ulteriormente potenziata negli anni 1570-71. Questa opera aveva anche l'importante compito di difendere i fiorenti scambi commerciali che avvenivano in via Pagliarola grazie alla presenza del porticciolo "Travierso", meglio conosciuto come "Porto delle Gatte".

 

Villa Matarazzo
L'ottocentesca villa Matarazzo era la residenza estiva del conte Francesco Matarazzo, emigrato nel 1881 in Brasile (a Sorocaba) in cui divenne uno degli industriali più importanti del mondo[7]. La villa, che si estende tra corso Matarazzo, piazza Matarazzo e il lungomare, è ricca di verde e di campi che, un tempo ospitavano l'esteso vigneto di famiglia. I Matarazzo vi si recavano puntualmente in ogni estate, per un periodo di riposo. Il suo ampio terrazzo offre una veduta del mare e dell'intera tenuta. Al suo interno è collocata la statua di bronzo a mezzo busto raffigurante Costabile Matarazzo, figlio del conte Francesco, le numerose cartine geografiche usate da quest'ultimo nei suoi tanti viaggi, oltre ai saloni e alle vecchie stalle dei cavalli. Quando i Matarazzo nei primi giorni di agosto venivano in paese, la cittadinanza si recava a riceverli con i dovuti onori. Appena l'auto arrivava nel paese la banda locale attaccava l'inno di saluto (marcia reale) che la marina di Castellabate porgeva al suo benefattore. Villa Matarazzo è una sede di proprietà del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e ospita la mostra permanente "Mare Antico" e la biblioteca del calcio Andrea Fortunato. Nel mese estivo si trasforma in un vero e proprio salotto della cultura ospitando iniziative quali "Libri meridionali, Vetrina dell'editoria del Sud" e il premio Leucosia, oltre a svariati spettacoli musicali e teatrali.

 

Palazzo Belmonte
Struttura nobiliare con un grande parco situata a Santa Maria che i marchesi Granito fecero costruire nel 1733 accorpando edifici preesistenti. Questo palazzo, nato inizialmente come casino di caccia secondo lo stile degli architetti spagnoli al servizio dei Borbone di Napoli, ospita i principi Granito Pignatelli di Belmonte.

 

Porticciolo delle Gatte
Il porticciolo "Travierso" detto anche "porto delle Gatte" è una struttura portuale del XII secolo che comprende una costruzione ad archi voluta dall'abate Simeone. All'interno degli archi vi erano una sorte di magazzini utili per conservare le numerose merci cilentane (cereali, vino e olio d'oliva) che venivano scambiate specialmente con Cava de' Tirreni e Napoli. Negli anni i locali all'interno delle arcate hanno cambiato più volte destinazione d'uso: da luoghi dove i pescatori della zona custodivano le loro reti e le attrezzature per la pesca si è passati a locali per uso commerciale e ristoranti. Sono quattro i film che hanno visto il piccolo porticciolo di Santa Maria protagonista: "Cavalli si nasce" di Sergio Staino nel 1989, poi il film storico "Noi credevamo" di Mario Martone nel 2009, "Benvenuti al Sud" (2009) e "Benvenuti al Nord" (2012) di Luca Miniero.

 

 

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Vedi anche: Castellabate
Vedi anche: San Marco di Castellabate

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